by © poetrypark
Sogno di rilevare vecchie carte,
quaderni a mucchi a cumuli ammucchiati,
pagine che mai scritte le ritrovo;
ne le fasi del sogno le rileggo,
non ricordo d’averle scritte mai.
Vane pagine: piene di parole.
L’acervo delle carte
a cumuli ammucchiate.
Sorpreso le rileggo.
Sognando le rileggo,
le incido nella mente,
riportano in esergo:
“Tu non scrivere niente.”
Ne le carte dei sogni e in quelle vere,
io quante cose immaginai: svanite!
***