by © poetrypark

È così bella la tua faccia amore
più che la primavera a Botticelli,
e la tua chiara massa di capelli,
ogni cosa di te tracima ardore,

quando siamo sul letto e tu ti levi
gli ultimi veli che la pelle pasce
mi ci si drizzano non solo i peli,
turgor m’assale, aspetto, brama nasce,

poi con la bocca tu ti cali al pasto,
finita la loquela alzi la testa
ed offri le gengive al bacio casto,
sei la dea che i desiri ancora desta,

e tutta notte ti conseguo sveglio,
ne le tue braccia voluttà s’accuccia,
ma se prima ti sciacqui la boccuccia
e usi lo spazzolino forse è meglio.

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